Emre Can, a Torino, è sempre più infelice ma nonostante le difficoltà dell’ultimo periodo non perde occasione per aiutare gli amici, anche quelli più lontani. Il centrocampista della Juventus ha donato infatti un macchinario per la dialisi a un ospedale turco per poter aiutare un amico. Emre Can, durante gli impegni con la nazionale tedesca, ha nuovamente parlato delle prospettive per il suo futuro. Già a ottobre aveva manifestato la sua delusione, dovuta anche all’esclusione dalla lista Champions ora, in un’intervista a Kicker, ammette di non essere per niente contento perché finito ai margini. Il tedesco, dall’inizio della stagione, ha giocato solamente una partita ma non vuole abbattersi. Continuerà a lavorare su se stesso perché in fondo, nel calcio, può sempre succedere di tutto. Molti i club europei che vorrebbero approfittare del malessere del venticinquenne, dal Psg al Barcellona fino a una sua vecchia conoscenza: il Bayern Monaco.
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Emre Can dona macchinario dialisi a un ospedale
Per ora comunque rimane legato alla Signora ma, nonostante la moltitudine di impegni, non dimentica gli amici di sempre. Emre Can, oltre ad essere un ottimo calciatore, ha dimostrato anche di avere un gran cuore. Il centrocampista ha infatti scelto di aiutare un amico di vecchia data che ha dei problemi di salute. Il tedesco ha comprato un macchinario per la dialisi per un ospedale turco che si trova nella provincia di Bingol e, più precisamente, nel distretto di Kigi. Il bianconero ha deciso di acquistare questo determinato macchinario quando ha scoperto che, la scorsa estate, il suo amico ha avuto delle difficoltà nel ritornare a casa, a causa dell’assenza dello strumento in loco. La struttura sanitaria era infatti sprovvista di un macchinario per la dialisi.
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Il numero 23 della Juventus ha contattato direttamente il vicedirettore dell’ospedale per comunicargli il suo desiderio. La direzione ha naturalmente accolto con piacere il dono del giocatore. La strumentazione è già operativa e a disposizione di tutti gli aventi bisogno. Proprio il vicedirettore ha poi reso pubblico il gesto raccontandolo all’agenzia turca Anadolu.
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