Dopo un lungo tergiversare fatto di conferme della fiducia e della volontà di continuare con lui, la Juventus ha invece deciso di esonerare con effetto immediato l'allenatore Thiago Motta.
Si attendeva solo l'ufficialità, che è arrivata proprio in questi minuti, con la dirigenza bianconera che aveva comunque ormai preso la propria decisione: Igor Tudor si trovava già a Torino per firmare il contratto che lo avrebbe legato alla Vecchia Signora fino al termine della stagione, accordo anch'esso ormai ratificato e messo nero su bianco.
Intanto iniziano ad emergere alcuni retroscena riguardanti gli ultimi, turbolenti giorni del tecnico italo brasiliano in bianconero. Giorni di riflessioni e confronti, tra cui uno, a quanto pare pesantissimo, con il Managing Director Football Cristiano Giuntoli.
Juve, il clamoroso confronto Motta-Giuntoli svelato da Gazzetta
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, martedì scorso sarebbe andato in scena un accesissimo confronto tra l'ormai ex tecnico bianconero ed il plenipotenziario dirigente, alla presenza del presidente Scanavino. Un confronto tutt'altro che sereno, con la società a chiedere spiegazioni a Motta su alcune scelte e alcuni suoi comportamenti dopo la doppia, pesante sconfitta contro Atalanta e Fiorentina. Nella discussione Giuntoli avrebbe proferito una frase estremamente forte nei confronti dell'ex Bologna, screditando di fatto anche il proprio operato.
Scrive la Rosea:
Nel summit che si è tenuto martedì a pranzo fra l’allenatore, Cristiano Giuntoli e Maurizio Scanavino non c’era l’intenzione premeditata dell’esonero, ma le risposte poco convincenti del tecnico hanno aperto la strada delle riflessioni fino alla decisione estrema: Motta, in Portogallo con la famiglia in questi giorni di riposo e per niente intenzionato a dimettersi, sarà sollevato dall’incarico al suo rientro a Torino Giuntoli non era andato per il sottile nel faccia a faccia con l’allenatore, tanto da utilizzare frasi forti: a effetto. “Mi vergogno di averti scelto”, avrebbe riferito il direttore tecnico in presenza di Scanavino, ribattendo sull’incapacità della squadra di proporre un gioco idoneo (...)
Motta si sarebbe mostrato freddo e all’apparenza sereno nel momento complicato, nel quale evidentemente sarebbe stata gradita una reazione più "rabbiosa": probabilmente, sulla scia di quanto detto pubblicamente in conferenza stampa, sperava di poter trovare soluzioni ma senza mettersi in discussione più di tanto, convinto di aver dato il massimo fino a questo momento della stagione. Da lì la decisione dei dirigenti di chiedere alla proprietà l’autorizzazione per il cambio.
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