L'Inter non ha fallito l’appuntamento più importante, imponendosi con autorità nel big match di Bergamo contro l’Atalanta, battuta per 2-0. Un risultato che rappresenta l’ottava sconfitta consecutiva per la squadra di Gasperini contro i nerazzurri, una vera e propria maledizione per la Dea.
Cos'è successo tra Ederson e Massa
Gli uomini di Inzaghi hanno sbloccato la partita al 54° minuto grazie a un gol di Carlos Augusto, per poi mettere al sicuro il risultato nei minuti finali con il sigillo di Lautaro Martinez. Ma è un episodio avvenuto poco prima della rete dell’argentino ad aver segnato definitivamente il destino dell’Atalanta: l’espulsione di Ederson all’81° minuto.
Il centrocampista brasiliano, pressato da Thuram nelle retrovie della Dea e costretto a mettere la palla in calcio d’angolo, si è rivolto all’arbitro con veemenza, lamentandosi per un presunto fallo subito. Inizialmente, la sua protesta gli è costata un cartellino giallo, ma Ederson non si è fermato: ironicamente ha applaudito l’arbitro dicendo “bravo, bravo”, spingendo Massa a estrarre immediatamente il cartellino rosso.
La reazione di Gasperini
L’espulsione ha scatenato l’ira di Gasperini, che è stato a sua volta allontanato dal campo poco dopo per proteste, come commentato ai microfoni del post partita
Non c'erano i presupposti per arrivare a questo, non era il caso di arrivare a questo. Era una partita che si poteva ancora giocare. C'erano altri 20 minuti (tra tempo regolamentare e recupero, ndr) che potevano essere altrettanto avvincenti per come era stata la partita fino a quel momento.
Un finale amaro per l’Atalanta, che oltre alla sconfitta ha dovuto fare i conti con l’ennesimo episodio di nervosismo che ha compromesso ogni possibilità di rimonta. Il resto è storia: nerazzurri pronti per una mini fuga, a +3 dal Napoli e a + 6 dall'Atalanta
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