Dopo lo scontro del 2012 tra Delio Rossi e Adem Ljajic e la testata di D’Aversa contro Henry nella scorsa stagione, un nuovo "incontro ravvicinato" tra allenatore e giocatore ha scosso il calcio italiano, questa volta in Serie C.
Il “fattaccio” dopo un cartellino rosso
Venerdì sera, durante l’anticipo della 14ª giornata del Girone A tra Triestina e Giana Erminio, l’attaccante lettone dei padroni di casa, Raimonds Krollis, è stato espulso al 33' per un fallo di reazione, lasciando la sua squadra in dieci. L'episodio ha scatenato l’ira del tecnico Pep Clotet, che non ha esitato a mostrare al suo calciatore il suo disappunto: il mister spagnolo è andato incontro al lettone, afferrandolo e strattonandolo più volte mentre quest’ultimo abbandonava il campo. Al termine della gara, Clotet ha espresso tutta la sua indignazione per l'accaduto, commentando così l'episodio:
Krollis è qui in prestito dallo Spezia, rappresenta un'altra società che lo manda qui e lui fa questo alla Triestina. Perché mi sono comportato così? Ho un figlio di otto anni che oggi ha visto questo e cose di questo genere non possono succedere: se un calciatore fa questo per strada rischia conseguenze con la legge, non è normale. E non dobbiamo accettarlo in nessuna maniera, per me Krollis ha finito con la Triestina. E io gli ho detto queste cose in faccia, che con me ha chiuso.
Ora verso il licenziamento?
Un'altra brutta tegola per la Triestina, ultima in classifica nel suo girone con soli 6 punti raccolti in 14 partite. Ora la palla passa al club, chiamato a decidere quali provvedimenti adottare nei confronti del tecnico: dopo il gesto, la dirigenza sta valutando seriamente l'ipotesi licenziamento
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