Quella relativa al nuovo stadio di Milano è una questione che sta tenendo banco ormai da diversi mesi. Sono tante le idee che si sono susseguite, dall'ipotesi ristrutturazione a quella di costruire due nuovi impianti, passando per uno stadio privato ma comune. Tutte e tre le parti coinvolte: Milan, Inter e Sindaco di Milano, non sembrano viaggiare sulla stessa lunghezza d'onda. La conferma è arrivata dalle ultime dichiarazioni del Sindaco Beppe Sala.
Beppe Sala contro Milan ed Inter: "Non usciremo un soldo per San Siro"
A margine della presentazione dell’iniziativa dell’Anpi in vista dell’80° anniversario del 25 aprile, il Sindaco di Milano Beppe Sala è tornato a parlare della questione relativa al nuovo San Siro. Le sue parole, riportate da Il Giorno, circa il nuovo impianto di Milano sottolineano come tra le varie parti coinvolte manchi ancora un accordo sul da farsi.
Si parte dal tema legato ai soldi: "È importante definire cosa fare dei fondi che incasseremo. Lascio questo tema al Consiglio comunale. Suggerisco che quei soldi siano concentrati su chi vive nel quartiere di San Siro. Perché ci saranno sette o otto anni di lavori". La volontà sua, e quindi quella del Comune, è chiara e lo è sempre stata.
Per Sala la ristrutturazione di San Siro è l'ipotesi migliore: "Io continuo a essere favorevole al progetto. Faremo rispettare le regole. Integralmente. Rispetto al valore economico, se e quando Milan e Inter compreranno lo stadio, la ristrutturazione e la demolizione riguarderà loro. Il Comune non può prendere parte a quei costi”.
Se per il rifacimento dello stadio il Comune non uscirà soldi, lo farà probabilmente per bonificare il territorio limitrofo: “Oggi non sappiano cosa c’è sotto quei terreni. Dopo si potrà trattare sul tema bonifiche. Ma ci auguriamo che non siano molto significative, non è un’area che ha avuto una storia industriale. Non sono molto preoccupato. Inoltre va confermato che il 50% dell’area rimanga a verde e che ci siano architettura e servizi in linea con le esigenze del quartiere".
Difficile dire come sarà il nuovo stadio a livello di architettura: "Per ora è impossibile giudicarlo dal punto di vista architettonico. Ma rispetto alle intenzioni iniziali, una cosa è positiva: sarà un impianto con più di 70 mila posti come richiesto dal Consiglio comunale. Per la rifunzionalizzazione dell'attuale Meazza, serve una mediazione tra le richieste iniziali di Milan e Inter e ciò che la Sovrintendenza ha chiesto all’inizio. C’è stata anche la mediazione del ministero della Cultura. Al tavolo tutti si erano dichiarati soddisfatti rispetto al progetto dei club".
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