Il Milan è a un bivio. Da un lato, c’è la corsa disperata alla Champions League, con 60 milioni in palio e una classifica che non ammette errori. Dall’altro, il club rossonero deve scegliere il nuovo direttore sportivo, una figura chiave per costruire il futuro. Fabio Paratici rimane in pole, ma la sua situazione giudiziaria complica i piani. Il processo Prisma, che lo vede coinvolto, potrebbe stravolgere tutto con sviluppi decisivi tra aprile e maggio.
Paratici in bilico, il Milan valuta alternative
L’ex Juventus e Tottenham ha già incontrato Furlani, ma il Milan non può permettersi passi falsi. Se Paratici dovesse essere condannato, le alternative sono già pronte: Igli Tare e Tony D’Amico sono i principali candidati. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, anche Giovanni Manna del Napoli è stato sondato, ma la pista sembra essersi raffreddata. La dirigenza rossonera non vuole farsi trovare impreparata, perché il mercato estivo sarà decisivo per rilanciare la squadra.
Un futuro da scrivere
Mentre la società si muove dietro le quinte, il Milan di Sergio Conceição è atteso a una prova di forza sul campo. A Napoli servono tre punti per tenere viva la speranza Champions, ma con il Bologna in fuga e le recenti vittorie di Juventus, Roma e Fiorentina, concorrenti dirette, il margine di errore è ridotto ai minimi storici.
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