In Italia ce lo ricordiamo con le maglia del Milan e del Parma ma Jesper Blomqvist fu anche uno degli eroi di quella pazza sfida di Champions League tra Manchester United e Bayern Monaco.
La carriera di Blomqvist
In Serie A rimase solo due anni, tra il 1996 e il 1998, e arrivò grazie al Milan, che lo acquistò dal Goteborg: una stagione a Milano e una al Parma, abbastanza per convincere il Manchester United a puntare su di lui.
Con i Red Devils conquistò subito il trofeo più ambito, la Champions League, in quella finale da cardiopalma contro il Bayern Monaco arbitrata da Collina, vinta dagli inglesi per 2-1 con due gol nei minuti di recupero.
Dopo l’esperienza in Premier League, fece ritorno in patria, dove concluse la carriera nel 2010. Ma che fine ha fatto oggi?
Oggi lavora nel mondo della ristorazione
Oggi, Jesper Blomqvist si è reinventato con successo e ne è entusiasta. L’ex centrocampista del Milan ha raccontato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport la sua nuova vita lontano dai campi. Dopo alcune esperienze da commentatore e allenatore, ha scelto di dedicarsi alla ristorazione, aprendo una pizzeria nella sua amata Svezia.
Volevo qualcosa di mio. Prima di rilevare il locale ho studiato il mondo della gastronomia per più di un anno. Ho imparato a fare perfino i caffè. Poi, insieme a un socio, ho scelto un locale sull’isola di Lidingo, a un’ora da Stoccolma. Nel 2021 il Gambero Rosso l’ha inserito tra le migliori 50 pizzerie d’Europa. Si chiama 450 gradi, cioè la temperatura perfetta per una vera pizza napoletana
Il suo talento culinario ha conquistato anche la TV, dove nel 2023 ha vinto l'edizione svedese di Masterchef Vip. La sua passione per la cucina, che lo accompagna da sempre, si riflette nelle influenze della gastronomia italiana, con sapori che richiamano le esperienze vissute durante il suo percorso in Serie A.
Ricordo le cene con Galliani al ristorante "L’Assassino". A Parma quelle in pizzeria con Ancelotti. Faceva venire anche le mogli e ci trattava come se fossimo tutti figli suoi. Un maestro. È lì che ho imparato ad amare la cucina: lo gnocco fritto, il parmigiano, il prosciutto Mi piacerebbe esportare la cucina svedese, ma chi verrebbe? Forse Ibrahimovic, magari lo chiamo
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