Luis Nazario da Lima Ronaldo è ancora considerato all'unanimità il miglior centravanti della storia del calcio, e nessuno può sapere fin dove il brasiliano si sarebbe spinto se non fosse stato frenato dai molteplici infortuni alle sue ginocchia di cristallo.
Oggi il Fenomeno è rimasto nel mondo del calcio, è presidente e proprietario del Valladolid in Spagna e lo è stato per un breve periodo anche del Cruzeiro. Negli ultimi mesi si è parlato a lungo di una sua possibile candidatura alla presidenza della Federcalcio verdeoro, ipotesi poi naufragata come raccontato dallo stesso ex attaccante.
Intanto il quasi 50enne di tanto in tanto concede interviste e partecipa ad alcuni podcast raccontando tanti aneddoti della sua strabiliante carriera. In questi giorni è stato ospite del podcast brasiliano "Charla" nel quale ne ha raccontato uno esilarante risalente ai tempi dell'Inter e riguardante un suo compagno e connazionale che non ha avuto grande fortuna a Milano, Vampeta.
Ronaldo, Vampeta e la preziosa bottiglia di vino
Vampeta arrivò all'Inter nell'estate 2000 per una 30ina di miliardi di lire, ma la sua avventura italiana durò pochissimo, fino al gennaio successivo quando fu ceduto al Psg in uno scambio con Dalmat. Ma se nel rettangolo verde non lasciò il segno, il centrocampista si fece notare per alcune surreali performance fuori dal campo, come rivelato da Ronaldo: "Comprai una bottiglia di vino di Petrus (valore di 10mila euro ndr), lo avevo portato a casa più per il suo valore simbolico, essendo il vino più famoso del mondo. Non avevo intenzione di aprirlo poiché la bottiglia risaliva all'anno della sua nascita: il 1500. Mi avevano detto che non era stata neppure una buona annata!", ha raccontato il Fenomeno.
Poi arriva la parte esilarante: "Ebbene, Vampeta l'ha aperta, ha preso dei bicchieri di plastica, lo ha versato, lo ha bevuto e ha fatto una faccia disgustata dicendo: 'È dannatamente caldo, c'è del ghiaccio?'. Poi ha iniziato a mettere un cubetto per bicchiere e io non potevo crederci perché, come ho detto, era solo un vino da esposizione...".
Roba da veri intenditori...
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