Addio al maestro Bruno Pizzul

A 86 anni è morto all'ospedale di Gorizia Bruno Pizzul, storico telecronista Rai e voce dell'Italia per 5 Mondiali e 4 Europei.
tv e social05/03/2025 • 09:14
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"Tutto molto bello" era il suo marchio di fabbrica che per anni ha accompagnato le telecronache della Nazionale. Bruno Pizzul è stato un idolo, un modello e un punto di riferimento per generazioni di giornalisti. Con la sua voce calda e pastosa, riusciva a raccontare il calcio nella sua forma più profonda.

Grazie di tutto maestro Pizzul

"E gol di Robertobaggiooo" questo il mio primo ricordo di Bruno Pizzul in un Italia Nigeria del '94. La tv col tubo catodico, la bandiera dell'Italia che sventolava fuori al balcone e le trombette da stadio che risuonavano per la città. All'epoca le telecronache erano molto sobrie, niente discorsi hollywoodiani all'ingresso in campo e niente enfasi anche quando il centravanti tira in curva. Non ce n'era bisogno, perché le emozioni le davano i campioni in campo. Era un modo di raccontare il calcio più delicato, più professionale, più narrativo ma al contempo romantico ed emozionante.

 

Pizzul aveva preso la pesante eredità di Nando Martellini, un signore del giornalismo italiano che si era scomposto soltanto al triplice fischio della finale Italia Germania Ovest del Mundial '82. Ancor prima di Sandro Piccinini (un altro grande del nostro giornalismo sportivo), Pizzul aveva coniato frasi e modi di dire che sono entrati nella storia della telecronaca. Pizzul era un gigante gentile, con le sue sopracciglia folte e gli occhi dolci. Un buono che ho avuto la fortuna di conoscere in un hotel a Lecce. Per me fu una vera e propria epifania e mi indirizzò verso il giornalismo. Oggi per me è un giorno triste, è come se fosse andato via un parente. Ci mancherai tanto Bruno, voce di un calcio e di un'Italia che non c'è più.

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